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Costruire in modo sostenibile, produrre in modo sostenibile: perché ne vale la pena!

  • 17 Agosto 2026
  • 5 minuti di lettura

Sono iniziati i lavori di costruzione del nuovo impianto di miscelazione grezza di Freudenberg Sealing Technologies (FST) nella sede di Weinheim. In questo progetto congiunto con Freudenberg Real Estate (FRE) e Freudenberg Service (FSV), la sostenibilità riveste un ruolo fondamentale. «Per noi, agire in modo sostenibile non è fine a se stesso, ma crea valore aggiunto. Oltre alla tutela dell’ambiente e delle risorse, ci offre vantaggi in termini di qualità e di processi tecnici», afferma Christian Pfeifer, responsabile della pianificazione degli impianti.

La costruzione del nuovo impianto di miscelazione grezza della FST a Weinheim è un megaprogetto. I due edifici adiacenti, un magazzino e un edificio destinato alla produzione, allo sviluppo e all’amministrazione, saranno davvero imponenti. Non c’è da stupirsi, visto che circa 30 sedi Freudenberg si riforniscono di materiali proprio da qui.

Per quanto riguarda il nuovo edificio, tutti e tre i partner del progetto attribuiscono grande importanza alla sostenibilità. Quando, tra due anni, i lavori di costruzione saranno terminati, ad esempio, l’impianto fotovoltaico sul tetto sarà visibile già da lontano. Esso produrrà autonomamente una quota considerevole del fabbisogno energetico dell’edificio. Per gli esperti: sul sito dell’impianto di miscelazione grezza, un impianto da 1,5 megawatt convertirà l’energia solare in elettricità.

Il 20% in più rispetto a quanto richiesto

Naturalmente, anche la struttura edilizia del nuovo impianto di miscelazione grezza rispetterà i più recenti standard di efficienza energetica. «Tutto sarà ben isolato e a tenuta stagna, in modo che l’aria non entri o esca involontariamente nemmeno attraverso minuscole aperture o fessure. Grazie alla nostra scelta dei materiali, superiamo addirittura del 20 per cento i requisiti previsti dalla normativa. In questo modo riduciamo il nostro fabbisogno energetico per il raffreddamento o il riscaldamento a seconda della stagione», spiega Pfeifer.

Il magazzino viene riscaldato – analogamente al riscaldamento a pavimento di un’abitazione – tramite un sistema di tubazioni dell’acqua posato nel pavimento. Il pavimento in calcestruzzo funge in questo caso da accumulatore di energia. In inverno assorbe il calore, in estate il freddo. Successivamente, il pavimento cede la temperatura all’aria dell’ambiente in modo graduale, ma uniforme, creando un clima interno piacevole.

Il grande vantaggio di questo “effetto di accumulo del pavimento in calcestruzzo”: “Possiamo acquistare energia in modo spontaneo e immagazzinarla per poi utilizzarla nel lungo periodo”, spiega Pfeifer. A tal proposito è importante sapere che il prezzo dell’energia verde, come quella che la centrale elettrica di Freudenberg acquista dall’IPW, è soggetto a forti oscillazioni. Quando c’è il sole e soffia il vento, è disponibile a prezzi convenienti. Proprio in quei momenti, il nuovo impianto di miscelazione può acquistarla – tramite la centrale elettrica – a prezzi bassi e «immagazzinare» successivamente nel pavimento il freddo o il calore così generato.

Genialmente semplice, ma semplicemente geniale: per il raffreddamento, l’edificio sfrutta le leggi della fisica: l’aria calda sale verso l’alto. In questo modo, di notte il calore in eccesso, soprattutto d’estate, può fuoriuscire attraverso le finestre a soffitto aperte – senza bisogno di aria condizionata.

Raffreddamento e riscaldamento: due piccioni con una fava

Il tema della tutela ambientale, dell’attenzione ai costi e dell’efficienza non solo caratterizza la costruzione del nuovo edificio, ma si applicherà anche ai macchinari al suo interno. Che si tratti di impastatrici o laminatoi: le linee di miscelazione devono essere raffreddate durante il funzionamento. L’acqua di raffreddamento utilizzata a tale scopo si riscalda.

Proprio come un frigorifero domestico, nel nuovo impianto di miscelazione una pompa di calore abbasserà nuovamente la temperatura di quest’acqua di raffreddamento. In questo modo, nel ciclo successivo potrà nuovamente svolgere la sua funzione di raffreddamento. L’effetto aggiuntivo è questo: il calore sottratto all’acqua di raffreddamento viene reimmesso nella rete di teleriscaldamento dell’IPW sotto forma di acqua calda. Ciò significa che l’energia impiegata per il raffreddamento dei macchinari può essere riutilizzata in modo sensato all’interno dell’IPW per riscaldare gli edifici o per fornire acqua calda dal rubinetto. Questo è sostenibile. L’energia (termica) in eccesso non viene dispersa inutilmente nell’ambiente, ma viene riutilizzata.

Minor consumo senza perdita di prestazioni

Il trasferimento viene sfruttato anche per attuare miglioramenti tecnici significativi. In questo modo, le linee di miscelazione, in particolare gli azionamenti degli impastatori e dei laminatoi, vengono ottimizzate dal punto di vista energetico, senza perdite di potenza. Il modello di riferimento in questo caso è un progetto pilota realizzato in India, che ha vinto il premio «We all take care» del Gruppo Freudenberg. Un classico esempio di «best practice».

Pfeifer illustra il concetto in modo chiaro: «Se applicati alle automobili, i nostri impianti continuano a offrire le prestazioni di un’auto di lusso, consumando però solo la stessa quantità di carburante di un’utilitaria». Ogni chilowattora risparmiata fa risparmiare denaro, tanto più con l’aumento dei prezzi dell’energia.

Infine, una serie di miglioramenti dei processi nel nuovo impianto di miscelazione grezza contribuiscono alla sostenibilità. Anche il progetto di dosare i materiali di riempimento per gravità sembra semplicemente geniale. È gratuito e non richiede consumo energetico. «Finora per farlo avevamo bisogno di costosa aria compressa. Ora i materiali di riempimento cadono semplicemente dall’alto verso il basso», spiega Peifer. Un ulteriore valore aggiunto di questa cosiddetta tecnica di dosaggio gravimetrico: funziona con estrema precisione.

L’automazione incontra l’intelligenza artificiale

Anche nella nuova sede, l’impianto di miscelazione grezza intende proseguire il percorso di automazione intrapreso ormai da anni. Il fatto che in futuro gli ordini di lavoro, i documenti di accompagnamento dei lotti e molte altre informazioni non vengano più trasmessi e documentati in formato cartaceo, ma in formato digitale, sembra ormai scontato. Ciò consente di preservare le risorse naturali, semplificando e accelerando i processi.

In termini di efficienza energetica e sostenibilità, è possibile ottenere numerosi vantaggi se la tecnologia degli edifici e gli impianti di produzione sono interconnessi tra loro, con Internet e con i fornitori di energia e – secondo questa visione – l’Intelligenza Artificiale (IA) controlla i processi. In altre parole: il nuovo edificio offre a FST l’opportunità di combinare in futuro in misura maggiore l’automazione e l’IA nell’ottica di un’efficienza sostenibile.

Grazie all’intelligenza artificiale, ad esempio, i veicoli di trasporto automatizzati senza conducente potrebbero sempre scegliere il percorso più efficiente nel momento più opportuno e ricaricare le batterie proprio quando – come indicato sopra – l’elettricità è disponibile a prezzi vantaggiosi. Ecco alcuni altri esempi intelligenti: se il sistema di produzione comunica tempestivamente al sistema dell’edificio quando inizierà la produzione su una determinata linea, le condizioni ambientali dello spazio possono essere adattate automaticamente in modo perfetto a tale esigenza. Oppure: se le emissioni di CO2– I sensori e i rilevatori di presenza segnalano costantemente se e quante persone si trovano in quel momento in un ufficio; in questo modo è possibile regolare con precisione la temperatura ambiente, l’afflusso di aria fresca, l’illuminazione o l’oscuramento tramite le tapparelle. Inoltre, l’impianto di climatizzazione non deve funzionare a pieno regime se il radar meteorologico, tramite Internet, prevede a breve l’arrivo di un temporale rinfrescante. In seguito, la temperatura ambiente potrà essere abbassata comodamente – e in modo automatico – aprendo le finestre.

Infine: un ulteriore vantaggio in termini di sostenibilità è la concentrazione del magazzino e della produzione in un unico luogo. Rispetto alla precedente configurazione decentralizzata nel parco industriale, questa soluzione centralizzata consente di ridurre le distanze di trasporto e di risparmiare tempo.

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