{"id":9542,"date":"2024-03-15T10:40:00","date_gmt":"2024-03-15T09:40:00","guid":{"rendered":"https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/?p=9542"},"modified":"2024-03-19T18:39:37","modified_gmt":"2024-03-19T17:39:37","slug":"sulle-orme-del-fondatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/it\/2024\/03\/sulle-orme-del-fondatore\/","title":{"rendered":"Sulle orme del fondatore"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carl Johann Freudenberg: \u00e8 con lui che inizia la storia di grande successo del gruppo tecnologico Freudenberg. Il 9 febbraio 1849 fond\u00f2, insieme a&nbsp;un partner, una piccola fabbrica di pelletteria a&nbsp;Weinheim cui fece seguito una strepitosa ascesa che la porter\u00e0 a&nbsp;diventare un\u2019azienda globale ampiamente documentata anche in un moderno archivio. Ma cosa ci rivelano quei documenti storici sulla personalit\u00e0 del fondatore, sull\u2019uomo Carl Johann? In che modo influiscono ancora oggi il suo pensiero e il suo operato sui valori aziendali di Freudenberg?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019archivista dell\u2019azienda, Julia Schneider, dice: \u201cImmaginatevi il fondatore di una start-up che \u00e8&nbsp;appena diventato padre per la terza volta e&nbsp;nel bel mezzo di una guerra civile si fa prestare una grande quantit\u00e0 di denaro dal suocero per acquistare un piccolo impianto industriale sul lastrico!\u201d. Questo ritratto, sicuramente semplicistico, del tipo di uomo che era Carl Johann dimostra che, molto probabilmente, non gli mancava la fiducia in s\u00e9 stesso. Ebbe la fortuna di riuscire a&nbsp;combinare gli ingredienti giusti per trasformarsi, passo dopo passo, da apprendista a&nbsp;comproprietario dell\u2019azienda per poi diventarne l\u2019unico proprietario. Ma quali erano questi ingredienti? Cosa ha fatto credere a&nbsp;quel padre trentenne che ce l\u2019avrebbe fatta in un periodo di assoluta incertezza? \u201cGli ingredienti erano i&nbsp;tratti caratteriali giusti, ma anche i&nbsp;giusti compagni di viaggio, sia a&nbsp;livello professionale che privato\u201d, dice la Schneider.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1160\" height=\"731\" src=\"https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/15_02_Familie-Carl-Johann-Freudenberg_1857-1160x731.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9378\" srcset=\"https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/15_02_Familie-Carl-Johann-Freudenberg_1857-1160x731.jpg 1160w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/15_02_Familie-Carl-Johann-Freudenberg_1857-800x504.jpg 800w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/15_02_Familie-Carl-Johann-Freudenberg_1857-1536x968.jpg 1536w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/15_02_Familie-Carl-Johann-Freudenberg_1857-120x76.jpg 120w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/15_02_Familie-Carl-Johann-Freudenberg_1857-90x57.jpg 90w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/15_02_Familie-Carl-Johann-Freudenberg_1857-320x202.jpg 320w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/15_02_Familie-Carl-Johann-Freudenberg_1857-560x353.jpg 560w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/15_02_Familie-Carl-Johann-Freudenberg_1857.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1160px) 100vw, 1160px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">La foto colorata a\u00a0mano del 1857 mostra il fondatore dell\u2019azienda con la moglie e\u00a0sei dei suoi figli.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 id=\"linfanzia\" class=\"wp-block-heading\">L\u2019infanzia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carl Johann aveva solo nove anni quando perse il padre, Georg Wilhelm. Georg gestiva inizialmente a&nbsp;locanda \u201cZum L\u00f6wen\u201d ad Hachenburg, paesino situato tra Colonia e&nbsp;Francoforte. Con la prima crisi causata dalle avversit\u00e0 che colpiscono l\u2019industria, le cose iniziano ad andar male. All\u2019inizio del 1829, la locanda dovette chiudere e&nbsp;l\u2019albergatore si trov\u00f2 a&nbsp;dover cambiare radicalmente professione. Gli venne affidato l\u2019ufficio di raccolta dei dazi doganali di Weilburg an der Lahn, dove morir\u00e0 poco dopo, il 9 marzo 1829. L\u2019unico ad essere rimasto ancora con lui era il figlio Carl Johann, che aveva portato con s\u00e9 da Hachenburg. La famiglia soffriva e&nbsp;lottava per la sopravvivenza. La madre di Carl Johann si trasfer\u00ec con lui e&nbsp;i suoi cinque fratelli a&nbsp;Neuwied, dove vennero aiutati da alcuni parenti. All\u2019et\u00e0 di quattordici anni, Carl Johann doveva cavarsela da solo e, quindi, cominci\u00f2 un apprendistato presso lo zio, un commerciante di pellami, a&nbsp;Mannheim, lontana ben duecento chilometri&nbsp;\u2013 una distanza enorme per quei tempi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLe difficolt\u00e0 della famiglia hanno certamente innescato qualcosa in Carl Johann, sicuramente anche il desiderio di diventare qualcuno\u201d, afferma Schneider. \u201cLo si deduce dal periodo successivo, quando, con grande ambizione, diligenza e&nbsp;rigore, divent\u00f2 una sorta di imprenditore di s\u00e9 stesso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"la-carriera\" class=\"wp-block-heading\">La carriera<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Carl Johann doveva cavarsela da solo. Ciononostante, trova rapidamente la sua strada e&nbsp;scopre i&nbsp;suoi punti di forza. Lavorando come apprendista dello zio Johan Baptist Sammet e&nbsp;del suo socio Heinrich Christian Heintze, Carl Johan viveva a&nbsp;Mannheim, una grande citt\u00e0 molto pi\u00f9 dinamica della sua citt\u00e0 natale. \u201cDurante questo periodo, comincia a&nbsp;notare gli effetti positivi del proprio operato e&nbsp;delle proprie capacit\u00e0 sulla sua vita. Questo gli dette fiducia, cosa che lo aiut\u00f2 a&nbsp;perseguire il proprio obiettivo di diventare qualcuno\u201d, afferma l\u2019archivista. La spinta gliela diedero la sua diligenza e&nbsp;la grande ambizione. Il giovane non solo serviva la clientela dietro il bancone dell\u2019impresa commerciale dello zio e&nbsp;consegnava merci a&nbsp;domicilio, ma, con i&nbsp;soldi ricavati dal commercio di pellami, commerciava anche in sigari. Sebbene non avesse frequentato la scuola secondaria, impar\u00f2 il francese e&nbsp;l\u2019inglese, frequentava regolarmente il Nationaltheater di Mannheim, si muoveva sempre pi\u00f9 sicuro di s\u00e9 in circoli prestigiosi e&nbsp;internazionali e&nbsp;continuava dimostrare le sue capacit\u00e0 presso l\u2019azienda dello zio. Nel 1844 rilev\u00f2 il venti percento delle quote \u00addiventando cos\u00ec socio occulto.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"il-matrimonio\" class=\"wp-block-heading\">Il matrimonio<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello stesso anno, Carl Johann spos\u00f2 Sophie Martenstein, che aveva conosciuto nella primavera dell\u2019anno prima presso un circolo canoro, una cosiddetta Liedertafel. Sophie proveniva da una ricca casata di Worms. Il padre era un mercante di spezie, un uomo d\u2019affari altamente rispettato, che acconsent\u00ec alle nozze non certo senza aver verificato e&nbsp;appurato le buone intenzioni e&nbsp;il buon carattere, per non parlare dell\u2019aspetto, del futuro sposo. Ne verific\u00f2 la situazione economica, sia in termini di finanze personali che di successo professionale. Nelle sue memorie, Sophie scriveva: \u201cLa convinzione di accogliere in famiglia un genero rispettabile e&nbsp;scrupoloso che si era guadagnato ben 5.000 fiorini [che, convertiti, ammontano a&nbsp;circa 100.000 euro], ha spinto mio padre ad affidargli la sua unica figlia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni successivi verranno al mondo prima due figlie: Elise e&nbsp;Luise, quest\u2019ultima, per\u00f2, morir\u00e0 presto. Quando nacque il figlio Friedrich Carl nel 1848, a&nbsp;Mannheim stava gi\u00e0 infuriando la Rivoluzione del Baden.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1160\" height=\"730\" src=\"https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/47_08_Gemaelde-Weinheim-Kirchner_1857-1160x730.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-9383\" srcset=\"https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/47_08_Gemaelde-Weinheim-Kirchner_1857-1160x730.jpg 1160w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/47_08_Gemaelde-Weinheim-Kirchner_1857-800x503.jpg 800w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/47_08_Gemaelde-Weinheim-Kirchner_1857-1536x966.jpg 1536w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/47_08_Gemaelde-Weinheim-Kirchner_1857-120x76.jpg 120w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/47_08_Gemaelde-Weinheim-Kirchner_1857-90x57.jpg 90w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/47_08_Gemaelde-Weinheim-Kirchner_1857-320x201.jpg 320w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/47_08_Gemaelde-Weinheim-Kirchner_1857-560x352.jpg 560w, https:\/\/sw.fst.com\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/47_08_Gemaelde-Weinheim-Kirchner_1857.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1160px) 100vw, 1160px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Weinheim 1857, con la fabbrica di pelli verniciate di Freudenberg sulla sinistra, parzialmente coperta dagli alberi.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 id=\"il-contesto-storico\" class=\"wp-block-heading\">Il contesto storico<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cosa stava succedendo proprio davanti alla porta di casa di Carl Johann a&nbsp;Mannheim? Si trattava nientepopodimeno che del diritto alla libert\u00e0 di stampa, dei grand giur\u00ec e&nbsp;di uno Stato-nazione tedesco con un Parlamento liberamente eletto. Fino a&nbsp;quel momento, il Land era stato un mosaico di territori indipendenti, tra cui anche quello del Granducato di Baden con la citt\u00e0 di Mannheim. I&nbsp;rivoltosi si dividevano in due fazioni: quella liberal-\u00adcostituzionale e&nbsp;quella radical-democratica. \u00adMannheim era in fermento, si esigeva a&nbsp;gran voce un cambiamento radicale, si tenevano assemblee popolari cui partecipavano migliaia di persone. Ne seguirono tantissime altre, poi, in tutto il paese. Gli scontri non si contavano. \u201cGli uomini d\u2019affari, che solitamente desideravano condizioni politiche stabili, assistevano agli eventi con grande preoccupazione. Lo stesso valeva per il nostro fondatore\u201d, dice l\u2019archivista aziendale di Freudenberg.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"limprenditore\" class=\"wp-block-heading\">L\u2019imprenditore<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il paese stava attraversando tempeste politiche in seguito alle quali croll\u00f2 anche la banca tramite cui si finanziava il commercio di pellami dello zio mediante cambiali. Non riuscendo pi\u00f9 a&nbsp;pagare i&nbsp;creditori, l\u2019azienda chiuse i&nbsp;battenti nel 1848. \u201cFreudenberg ebbe la fortuna di riuscire a&nbsp;sfruttare la crisi come opportunit\u00e0, poich\u00e9 aveva una famiglia forte alle spalle che poteva aiutarlo anche dal punto di vista economico\u201d, spiega la \u00adSchneider. Il suocero, che nutriva grande stima per Carl Johann, mise a&nbsp;disposizione della figlia Sophie il capitale necessario affinch\u00e9 potesse sostenere il marito nel suo progetto, ossia rilevare una quota dell\u2019azienda. Per quei tempi, il coinvolgimento di una figlia femmina negli affari di famiglia rappresentava un approccio alquanto progressista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Novant\u2019anni dopo, nelle sue memorie, il figlio del fondatore dell\u2019azienda, Friedrich Carl, nato proprio nell\u2019anno della rivoluzione, scriveva: \u201cPoich\u00e9 la liquidazione richiedeva la separazione dei due proprietari, pap\u00e0 pot\u00e9 scegliere tra i&nbsp;due comproprietari. La sua scelta ricadde sul signor Heintze. Fu cos\u00ec che nacque la societ\u00e0 Heintze &amp; Freudenberg di Weinheim che pi\u00f9 tardi, nel 1849, rilev\u00f2 la piccola conceria di pelle di vitello\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma perch\u00e9 acquist\u00f2 una quota della pelletteria insieme a&nbsp;Heintze e&nbsp;non una del commercio di pellami dello zio? Per un imprenditore, la fabbrica di pelletteria offriva opportunit\u00e0 di sviluppo e&nbsp;di crescita notevolmente maggiori rispetto a&nbsp;un \u201csemplice\u201d commerciante di pellami. \u201c\u00c8 proprio qui che notiamo la lungimiranza imprenditoriale di Carl Johann\u201d, dice l\u2019archivista aziendale Schneider. Ma notiamo anche qualcos\u2019altro: \u201cLa convinzione di potercela fare in quei tempi cos\u00ec difficili era sicuramente fondata sul fatto che era riuscito ad uscire indenne da una crisi finanziaria e&nbsp;a dimostrare le sue qualit\u00e0 gi\u00e0 quand\u2019era giovane. In un certo senso, si stava ripetendo un qualcosa che aveva gi\u00e0 imparato a&nbsp;risolvere. Questa volta, per\u00f2, era fermamente intenzionato a&nbsp;sfruttare la sua esperienza e&nbsp;le sue forze a&nbsp;suo vantaggio\u201d. Nel bel mezzo della rivoluzione, quindi, pose le basi per creare quella che diventer\u00e0 poi un\u2019impresa globale. Il 9 febbraio 1849, un venerd\u00ec, i&nbsp;soci costituirono ufficialmente la societ\u00e0 Heintze &amp; Freudenberg iscrivendola nel registro delle imprese. Pochi mesi dopo venne repressa anche la rivoluzione.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"il-dirigente\" class=\"wp-block-heading\">Il dirigente<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei tre anni successivi alle vicende di cui sopra, viene quadruplicato il fatturato e&nbsp;il numero di dipendenti aumenta da cinquanta a&nbsp;centosettanta. \u201cQuesto \u00e8&nbsp;dovuto in particolare a&nbsp;tre aspetti\u201d, dice la Schneider. In primo luogo, la qualit\u00e0. \u201cA quei tempi, nella sola Germania esistono circa diecimila aziende produttrici di pelle. Freudenberg sa che lui e&nbsp;Heintze possono distinguersi unicamente offrendo un prodotto di qualit\u00e0\u201d. In secondo luogo, gli \u00e8&nbsp;chiaro che, per acquistare pellami e&nbsp;vendere pelle, deve rapidamente internazionalizzare l\u2019azienda. In linea con il motto \u201cgo big or go down\u201d, i&nbsp;due instaurano rapporti commerciali con gli Stati Uniti e&nbsp;la Svizzera, con la Gran Bretagna, la Francia e&nbsp;la Turchia (che allora era ancora l\u2019Impero Ottomano). Dulcis in fundo, Freudenberg riconosce tempestivamente l\u2019importanza dell\u2019innovazione, quindi fa sua una tendenza proveniente dalla Francia e&nbsp;fa produrre pelle verniciata. Per farlo deve prevalere sulla volont\u00e0 del suo partner Heintze. \u201cChi produce pelle verniciata, va in carrozza; chi produce pelle normale, va a&nbsp;piedi\u201d, dice lui stesso, dimostrando ancora una volta grande lungimiranza. All\u2019Esposizione universale di Londra nel 1851, infatti, il prodotto di Weinheim sar\u00e0 premiato, garantendo il successo dell\u2019azienda per molti anni.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"il-mentore\" class=\"wp-block-heading\">Il mentore<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo essere divenuto l\u2019unico proprietario dell\u2019azienda nel 1874 e&nbsp;aver saldato i&nbsp;debiti nei confronti della famiglia Heintze, ancora una volta grazie all\u2019aiuto finanziario della famiglia di sua moglie, Carl Johann riusc\u00ec a&nbsp;mostrare il suo lato provvidente di imprenditore, prima presumibilmente ostacolato da un partner che pensava solo in termini economici. Nello stesso anno, fond\u00f2 una sorta di assicurazione sanitaria per i&nbsp;suoi dipendenti, dalla quale, in seguito, si svilupper\u00e0 la cassa mutua di Freudenberg. A&nbsp;questo fece seguito un fondo generale di sostegno per i&nbsp;lavoratori in difficolt\u00e0 e&nbsp;le loro famiglie. \u201cQui si nota il legame con le esperienze vissute nella sua prima infanzia\u201d, dice la Schneider.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A sostegno della sua missione, Freudenberg inser\u00ec anche i&nbsp;figli Friedrich Carl e&nbsp;\u00adHermann Ernst in azienda, trasformandola in un\u2019azienda a&nbsp;gestione familiare. Nel 1887 li rese partecipi come partner per un terzo ciascuno. A&nbsp;quel punto, l\u2019organico dell\u2019azienda contava gi\u00e0 pi\u00f9 di cinquecento dipendenti. Nel 1887, in occasione del ricambio generazionale e&nbsp;alla luce delle dimensioni ormai assunte dall\u2019azienda, Carl Johann scrisse di proprio pugno anche i&nbsp;principi aziendali. Modestia, onest\u00e0, una solida base finanziaria e&nbsp;la capacit\u00e0 di adattarsi ai cambiamenti del tempo sono per lui i&nbsp;principi pi\u00f9 importanti per garantire il successo dell\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale. Anche il motivo della fiducia, e&nbsp;non solo la fiducia in s\u00e9 stessi, ma anche nella propria famiglia, nei partner e&nbsp;nei dipendenti, svolgeva un ruolo importantissimo. \u201cPreferisco fidarmi cento volte di qualcuno rischiando di sbagliarmi almeno una volta, piuttosto che diffidare una volta ingiustamente\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In sintesi, significa che Carl Johann \u00adFreudenberg, segnato da una serie di sfortune, aveva sempre \u201ccercato di sfruttare al meglio ogni situazione\u201d (citando i&nbsp;principi aziendali) attraverso la dedizione, il rigore, la tenacia, la fiducia in s\u00e9 stessi e&nbsp;la fedelt\u00e0 ai principi, per esprimerlo con le sue stesse parole. Sa abbiniamo il tutto alla lungimiranza imprenditoriale, alla corrispondente apertura mentale verso il cambiamento e&nbsp;l\u2019innovazione e&nbsp;alla cultura vissuta della fiducia, Carlo Johann si trasform\u00f2 in un imprenditore di successo il cui lascito continua a&nbsp;plasmare ancor oggi la cultura dell\u2019azienda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I principi da lui formulati all\u2019epoca sono a&nbsp;tutt\u2019oggi alla base delle policy aziendali del gruppo Freudenberg valide a&nbsp;livello globale.<\/p>\n<div class=\"pld-like-dislike-wrap pld-template-1\">\r\n    <div class=\"pld-like-wrap  pld-common-wrap\">\r\n    <a href=\"javascript:void(0)\" class=\"pld-like-trigger pld-like-dislike-trigger  \" title=\"\" data-post-id=\"9542\" data-trigger-type=\"like\" data-restriction=\"ip\" data-already-liked=\"0\">\r\n                        <i class=\"fas fa-thumbs-up\"><\/i>\r\n                <\/a>\r\n    <span class=\"pld-like-count-wrap pld-count-wrap\">    <\/span>\r\n<\/div><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carl Johann Freudenberg: \u00e8 con lui che inizia la storia di grande successo del gruppo tecnologico Freudenberg. 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